giovedì 11 aprile 2013

Paesi tuoi - Cesare Pavese

Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare



Ma  per  partire  aspettammo  il  mattino  perché  Monticello  è  un  paese  di  scarto  che  di  notte  non  passano  i  treni




C'erano  i  banchi  delle  camicie,  delle  maglie e dei berretti, che facevano sudare solo a passargli davanti, perché in campagna è tutto spesso, dalla pelle dei  piedi  al  fustagno  dei  calzoni





Perché  il  bello  in  campagna  è  che  tutto  ha  il  suo  odore,  e  quello  del  fieno  mi  dava  alla  testa



—  Anche  Talino  è  stupido,  —  gli  dico.  —  Neanche  in  prigione  l'hanno  voluto  tant'era  stupido




Quella notte era nuvolo e tiravano lampi di caldo che sembravano finestre. 




C'era proprio la luna, una luna pesante, colore del caldo




— C'è Talino che guarda la stoppia, — mi dice. — Non potevo uscire sull'aia. Ma tu perché mi dai del tu?  — Di notte si dà del tu




Quando le donne parlano ridendo è come un uomo che vi prende da parte per 

darvi un consiglio.



In  un  paese dove non c'era neanche un biliardo non mi pigliavano.




Non credevo che anche in campagna il mattino della domenica ci fosse una differenza, ma si vede proprio  che lavorare offende anche l'aria, perché quella mattina era tutto piú fresco e piú tranquillo




Pensare ch'ero stato anch'io della sua età e avevo fatto le stesse commedie. Ragazzi e donne siamo  uguali dappertutto




Dico: venire in mezzo ai goffi, per trovare che sono piú furbi di te




Aveva una faccia piú da ciclista che  da campagna, e parlando non guardava per terra come gli altri




Io  pensavo  che  perdere  sangue  in  campagna  deve  fare  meno effetto che all'ombra di una casa a Torino. Una volta ne avevo visto sulle rotaie di un tram dopo una disgrazia,  e  faceva  spavento;  invece,  pensare  uno  chinato  che  perde  sangue  sulle  stoppie  sembra  piú  naturale,  come  all'ammazzatoio




Si  vedevano ancora nel portico le macchie di sangue. Cosa c'è di speciale, pensavo, tutti i giorni le strade ne bevono




Ho  creduto  di  fare  una  ragione  a  chi  non  ne  aveva.




A tenere il fiato, si sentiva il rumore del sole come fosse un incendio

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