giovedì 26 novembre 2015

GESTO INCONSULTO DI CULTURA #24



"Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto."

Neuromante (Neuromancer) è un romanzo di fantascienza di William Gibson, pubblicato nel 1984.[1]
Primo romanzo di Gibson, è unanimemente considerato il manifesto del genere cyberpunk e l'opera che ha imposto il medesimo all'attenzione del grande pubblico;[2] è stato il primo romanzo ad aggiudicarsi tutti i maggiori premi letterari dedicati alla science-fiction: Premio Hugo, Nebula e Philip K. Dick Award.[3]
Neuromante costituisce il primo volume della cosiddetta Trilogia dello Sprawl, composta dai successivi Giù nel ciberspazio (Count Zero, 1986) e Monna Lisa Cyberpunk (Mona Lisa Overdrive, 1988).

Case è un "cowboy della consolle", un hacker. Il suo sistema nervoso è stato danneggiato, rendendogli impossibile il collegamento alla "Matrice", la rete informatica globale. Si trova a Chiba, in Giappone, nella vana ricerca di una cura che gli consenta di accedere nuovamente al cyberspazio. Quando ogni speranza sembra ormai perduta, Case viene reclutato da un misterioso personaggio che si fa chiamare Armitage. La cura tanto agognata gli viene offerta in cambio della sua collaborazione ad una missione dai contorni oscuri. Armitage è accompagnato da una "samurai della strada", una combattente dal fisico artificialmente potenziato di nome Molly.
La prima tappa dell'operazione vede il trio volare verso lo "Sprawl", un'immensa area metropolitana che si estende lungo la costa Est degli Stati Uniti, da Boston ad Atlanta. L'obiettivo è il furto del costrutto di Dixie Flatline, un celebre hacker ormai deceduto la cui personalità registrata è stata inserita all'interno di una cartuccia ROM (dispositivo informatico in sola lettura): il supporto del Flatline è fondamentale per il prosieguo della missione. Nel frattempo Case e Molly scoprono che Armitage è manipolato da un'intelligenza artificiale nota come Invernomuto: l'enigmatico mercenario è solo un alias dietro il quale si cela l'instabile identità di Willis Corto, un colonnello delle Forze Speciali dal tragico passato.
Recuperato il Flatline, l'azione si sposta nella città turca di Istanbul: Armitage ha organizzato il rapimento di un ambiguo individuo di nome Peter Riviera, uno strano illusionista capace di generare incredibili visioni olografiche grazie ad alcuni impianti speciali. Il ruolo di Riviera e lo scopo finale della missione rimangono imperscrutabili. Archiviato il reclutamento forzato dell'infido illusionista, l'insolito quartetto decolla alla volta del satellite artificiale di Freeside, una sorta di Las Vegas orbitale.
Su Freeside Case scopre che tutta l'operazione è stata occultamente orchestrata dall'entità Invernomuto: il suo fine ultimo è quello di eliminare i controlli di Turing (limitazioni codificate nell'hardware) che gli impediscono di evolversi in un'intelligenza superiore. Villa Straylight, un'enorme dimora situata all'estremità del fuso di Freeside è il luogo del redde rationem: Case e Molly saranno gli unici a sopravvivere agli eventi (rispetto al quartetto iniziale) ed a liberare infine l'I.A.

Fonte: www.wikipedia.it

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