lunedì 19 dicembre 2011

Fuckin' Christmas

Tra pochi giorni sarà, come tutti gli anni, Natale, il che mi porta una profonda tristezza. 
Tranquilli, non soffro della sindrome da Christmas blues (vorrei prima o poi capire il bisogno degli psichiatri di dare a disagi psichici nomi che sembrano canzoni degli anni '60); adoro comprare i regali a mia figlia, a mia moglie e alle persone che amo (me compreso); Nostra Signora del Consumismo con me ha fatto un lavoro eccellente, e non ha neanche dovuto fare molta fatica per piegarmi alla sua fede.
Impazzisco per i dolci natalizi, i torroncini, la frutta secca, la mostarda e il pandoro farcito. Sono al settimo cielo quando la mia piccola, la mattina del 25, ci tira giù dal letto alle sei del mattino con gli occhi che le brillano, e non cambierei quel momento con niente al mondo.
Eppure mi mette tristezza.
Vedere i posti vuoti al pranzo o alla cena della vigilia, sperando che quest'anno non se ne aggiungano altri.
I discorsi inutili a tavola, e prima o poi dico sempre qualcosa che ferisce qualcuno, ma che fa finta di niente, perchè a Natale siamo tutti più buoni, tranne me.
Vedere un anno in più sui visi di mia madre e di mio padre, e notare che ogni volta lascia sempre più il segno.
L'ipocrisia di festeggiare la nascita di un agnello, affilando i coltelli con cui lo sgozzeremo a Pasqua (e in questo ringrazio Dio di non essere credente (bello il gioco di parole (bella anche la parentesi nella parentesi (sto perdendo il conto)))).
La mia fottutissima ipocrisia, per cui mi intristisco per chi non ha niente, e lo dico onestamente, ma poi... insomma, mi faccio un culo così tutto l'anno, almeno il Natale potrò festeggiarlo come si deve, pensando un po' a me, almeno un giorno all'anno... come in tutti gli altri 365.


Buon Natale

Nessun commento:

Posta un commento