mercoledì 12 ottobre 2011

Eligo ergo sum

La decisione è la scelta di intraprendere un'azione, tra più alternative considerate (opzioni), da parte di un individuo o di un gruppo (decisore). Nel processo che porta alla decisione si possono distinguere due momenti:

  • la deliberazione, nella quale il decisore prende in considerazione le varie opzioni e valuta le motivazioni pro e contro di ciascuna di esse;
  • la scelta, ossia la selezione di un'opzione, tra quelle prese in considerazione, in base all'esito della valutazione effettuata.
Perchè si possa parlare propriamente di decisione è necessario che il decisore abbia di fronte a sè una pluralità di opzioni: la scelta obbligata, in assenza di alternative, non è una decisione. La decisione è un elemento essenziale della libertà: l'azione libera è quella che viene scelta.

La scelta è quel processo mentale di pensiero implicato nel giudizio del valore di diverse opzioni a disposizione che si conclude con la selezione di una di esse ai fini della conseguente azione.

Fonte: www.wikipedia.it


Mi preme evidenziare due elementi che sono, a mio avviso, sottintese in queste, per quanto concise, validissime definizioni:  

  • scegliere comporta inevitabilmente il fare i conti con il senso di colpa, derivante da risultati di decisioni sbagliate (uso decidere e scegliere come sinonimi per evitare continue ripetizioni, sebbene ciò non sia propriamente corretto), o dai costi che inevitabilmente si pagano quando si mette in atto un processo di esclusione, come quello decisionale;
  • il "non scegliere" non è una scelta (scusate il bisticcio di parole). Più correttamente bisognerebbe dire "scegliere di non ...", fatto che forse esprime un ancor maggior grado di libertà.

Aggiungerei, per dovere di complessità, che non esiste mai (se non in situazioni strettamente controllate, come ad esempio esperimenti in laboratorio) LA scelta, ma tente scelte più o meno adeguate (in accordo con la teoria della razionalità limitata) ipotizzate o ipotizzabili in base alle varibili in nostro possesso in un dato momento, che non sono mai tutte quelle possibili e ceh, anche qualora lo fossero, andrebbero sicuramente ridotte ad un livello di complessità minore, sia per essere maneggiate, sia perchè considerarle tutte 

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