Korita si strinse nelle spalle. - Cercherò di spiegarle le cose in poche parole. - Rimase silenzioso per qualche istante, poi proseguì. - Il principale fra i denominatori comuni delle civiltà nella fase "invernale" è che a un certo momento gli uomini, milioni di individui, cominciano a rendersi conto con chiarezza di come funzionano le cose. La gente inizia a rigettare le spiegazioni basate sulle superstizioni o sul soprannaturale circa quello che avviene nelle loro menti, nei loro corpi e nel mondo che li circonda. Con la graduale accumulazione delle conoscenze, anche le menti più semplici sono portate per la prima volta a "vedere le cose con chiarezza", e a respingere fermamente le pretese di una minoranza a una superiorità ereditaria. Con ciò inizia l'implacabile lotta per l'uguaglianza.
Korita si fermò per un attimo, poi riprese. - E' questa vastissima battaglia per il miglioramento delle posizioni individuali che costituisce il parallelo più significativo fra le fasi "inverno" in tutte le civiltà registrate nella storia. Bene o male che sia, a seconda dei punti di vista, la battaglia in genere si scatena entro le strutture stesse di un sistema legale che tende a proteggere le minoranze in esso arroccate. Gli ultimi arrivati sul campo di battaglia si gettano ciecamente nella lotta per il potere, senza neanche comprenderne pienamente i motivi. Il risultato è una massa eterogenea di intelligenze indisciplinate. Nella loro rabbia e la loro ingordigia, gli uomini seguono condottieri dalle idee confuse quanto loro stessi. Ripetutamente, il disordine che ne è risultato ha condotto attraverso gradini ben definiti allo stadio finale: quello dei fellahin.
- Prima o poi un gruppo finisce per prevalere sugli altri. Giunti al comando, i capi, ricostituiscono l'ordine con procedimenti così sanguinosi e feroci da domare rapidamente le masse. In breve, il gruppo al potere restringe drasticamente diritti e attività consentite. Il sistema delle autorizzazioni e le altre misure regolatrici necessarie a tutte le civiltà organizzate, diviene subito strumento di oppressione e monopolizzazione. Per l'individuo diviene prima difficile, poi impossibile intraprendere qualsiasi iniziativa personale. In questo modo si arriva ben presto, di grado in grado, al famoso sistema delle caste, in uso nell'India antica, o ad altre forme di società analoghe, meno note ma altrettanto inflessibili: per esempio il sistema politico stabilito a Roma nel 300 dopo Cristo. Un individuo nasce in una certa posizione sociale, e nel corso della sua vita gli è impossibile sollevarsi al di sopra di essa... Mi dica, le è utile la breve esposizione che le sto facendo?Alfred E. van Vogt - Crociera nell'infinito - 1950
Qualcuno a un lieve senso di dejavù?
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