Domenica pomeriggio, per lavoro ( bel lavoro direte voi) sono andato al cinema.
Io avrei visto volentieri Kung fu panda 2, per dare libero sfogo al bambino che c'è in me, ma il mio collega ha proposto L'alba del pianeta delle scimmie.
Da buon amante della fantascienza, non ho potuto dire di no e così mi sono accinto a gustarmi due buone ore di sana sci-fi.
Non l'avessi mai fatto.
Ma io mi chiedo come si può creare, produrre e distribuire una cosa del genere.
Punto primo Il pianeta delle scimmie, capolavoro del 1968 per la regia di Franklin Schaffner (che tra le altre cose aveva diretto Papillon e I ragazzi venuti dal Brasile), aveva già dovuto subire il supplizio di un orrendo remake, mi dispiace dirlo, ad opera di Tim Burton nel 2001.
Punto secondo, per chi non lo sapesse il Pianeta delle scimmie faceva parte di una pentalogia (?) e già nel quarto film 1999 - Conquista della Terra, esaurite le idee si era pensato di raccontare come le scimmie avessero preso il potere. Non c'era quindi la necessità di un prequel visto che quello che c'era era già abbastanza brutto di per sé. Mi spiace poi anche per il protagonista, Andy Serkis, che ha toccato gli apici della perfezione con la sua interpretazione di Gollum ne Il signore degli anelli di Peter Jackson, che trova il suo nome legato ad una pietra miliare del come non si fa fantascienza.
Poi comincerò a dare fuoco ai cinema.
Buona visione a tutti
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